DIREZIONE DIDATTICA STATALE “………………….”

 

PROPOSTA DI PROGETTO DIDATTICO

 

 

DOCENTI: ………………………………………………….  

 

SEZIONE/CLASSE: ……………………………………..

 

TITOLO DEL PROGETTO: UNA SCUOLA PER KIBIRI – PROGETTO DI GEMELLAGGIO

 

TIPOLOGIA: PROGETTO DI INCLUSIONE E SOLIDARIETA’

 

 

CONTENUTI - ATTIVITA' DA SVOLGERE:

  • Realizzazione di un incontro pubblico con gli insegnanti, gli alunni e i loro genitori, e un responsabile dell’associazione “DEBORAH RICCIU - ESPANDERE ORIZZONTI”, che con l’ausilio di immagini e filmati originali racconterà la sua esperienza in Uganda per la costruzione della scuola elementare di Kibiri, presso Kampala (Uganda).

  • Realizzazione di elaborati scritti o grafici, disegni, foto e piccoli video che saranno condivisi con gli alunni delle classi che saranno a loro volta invitati a raccontarsi ai loro coetanei ugandesi, in uno scambio arricchente e appassionante.

  • Eventuali altre iniziative didattiche e di solidarietà potranno essere decise e portate avanti dalle singole classi durante l’anno scolastico in corso, anche e con la presenza dei responsabili dell’associazione “DEBORAH RICCIU - ESPANDERE ORIZZONTI” che si sono resi disponibili ad intervenire nella scuola con incontri e proiezioni qualora ne fosse fatta esplicita richiesta.

 

 

MOTIVAZIONE E CONSEGUENTI FINALITA':

Il gemellaggio costituisce per le due scuole coinvolte una vera opportunità formativa per partecipare concretamente alla vita scolastica, quotidiana e non solo di un altro paese, condividendo interessi, abitudini, tradizioni, necessità e aspirazioni. Un approccio che può contribuire ad accrescere e migliorare il profilo di una scuola moderna e aperta ad un dialogo interculturale di ampio respiro.

 

           

OBIETTIVI:  

  • Costruire uno scambio tra coetanei di realtà geograficamente, culturalmente ed economicamente lontane.

  • Stimolare una riflessione sui rapporti di interconnessione tra Nord e Sud del mondo.

  • Favorire lo scambio di esperienze solidali in piena attuazione della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e della Carta dei Diritti dell’Uomo.

  • Aumentare le conoscenze, la consapevolezza e il senso critico dei bambini sul tema del diritto alla salute e a un ambiente sano come diritto universale

  • Coinvolgere in modo attivo e partecipativo i bambini della scuola in un’azione attiva di scambio di esperienze e conoscenze con quelli ugandesi.

  • Confrontarsi direttamente sugli elementi in comune e di diversità, valore aggiunto del dialogo.

  • Dare voce alle nuove generazioni africane, mostrando l’esperienza e il punto di vista dei più piccoli.

 

 

METODOLOGIA DI LAVORO:

 

Saranno proposte attività di gruppo che favoriscano la conoscenza, il dialogo e il confronto con una realtà molto distante dal punto di vista geografico, sociale ed economico. Sarà favorito il rispetto reciproco e lo scambio di esperienze. 

 

 

METODOLOGIA DI VERIFICA:

Le verifiche saranno effettuate in itinere attraverso le conversazioni, l’analisi degli elaborati grafici e scritti, l’osservazione dell’interazione tra i bambini e tra i bambini e gli adulti.

METODOLOGIA DI VALUTAZIONE:

La valutazione complessiva delle attività svolte avverrà attraverso la rispondenza dei bambini nei confronti delle attività svolte.

 

 

ASPETTI ORGANIZZATIVI:

Numero alunni: ……………

Tempi: ……………………………….. 

Spazi: aula, palestra, laboratorio di informatica, biblioteca.

Attrezzature necessarie: computer, videoproiettore, cassa acustica.

 

 

NECESSITA' DI COLLABORAZIONE CON ESTERNI:                  Sì                  No

 

 

TIPOLOGIA DI PROFESSIONALITA' RICHIESTA:

Per la realizzazione del progetto è necessaria la collaborazione di un esperto esterno dell’associazione “DEBORAH RICCIU - ESPANDERE ORIZZONTI” che presterà gratuitamente la sua opera.

 

  

PARTI DEL PROGETTO DA SVOLGERE CON ESTERNI:

  • Incontro iniziale di gemellaggio tra le scuole.

  • Incontro finale al termine dell’anno scolastico.   

 

 

Data ………………………………….                                           

                                                                                                  

                                                                                                  Le insegnanti